Come disintossicarsi dai videogiochi
Giochi spesso (forse troppo) ai videogiochi? In tal caso, sappi che sei in buonissima compagnia, dal momento che l'interesse verso il settore videoludico è sempre più forte. Oggi c'è una varietà di titoli impressionante e alcuni di questi possono persino incrementare le proprie abilità e capacità mnemoniche e cognitive. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non passare troppo tempo in questo modo, altrimenti, in casi estremi, è possibile sviluppare una forma di dipendenza da questi ultimi.
Se stai leggendo questa guida, forse il problema ti riguarda (oppure riguarda un tuo caro) e, per questo, ti piacerebbe sapere come disintossicarsi dai videogiochi. Se le cose stanno così, sappi che nei prossimi paragrafi avrò modo di fornirti vari accorgimenti pratici che potrebbero tornarti utili per comprendere meglio la questione (o per aiutare un familiare o un amico a farlo).
Se sei pronto per iniziare, direi di non perdere altro tempo in chiacchiere e di metterci subito all'opera. Forza e coraggio: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò. A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e, soprattutto, farti un grosso in bocca al lupo per tutto!
Indice
- Opzioni per genitori
- Prendere coscienza del tempo dedicato
- Provare a sostituire i videogiochi con altre attività
- Come disintossicarsi dai giochi online
Opzioni per genitori
Se sei un genitore e sei alla ricerca di indicazioni in merito a come disintossicarsi dai videogiochi perché pensi che i tuoi figli passino troppo tempo davanti allo schermo, lasciami prima fornirti qualche informazione preliminare.
Per quanto si possa essere dei genitori premurosi e per quanto si possa pensare il contrario, giocare ai videogiochi non è per forza sintomo del fatto che ci sia qualcosa di sbagliato. Questi risultano infatti un passatempo ampiamente diffuso e che in alcuni casi ha anzi dimostrato di poter portare benefici come l'incremento di abilità e capacità mnemoniche e cognitive. Una prima cosa che puoi fare, insomma, è accompagnare tuo figlio mentre gioca, così da supervisionare cosa avviene sullo schermo. Potresti scoprire che si diverte con i suoi amici e che in realtà non gioca così tanto quanto potresti pensare.
Se, invece, il tempo passato davanti allo schermo è spropositato, puoi valutare di intervenire gradualmente. Per quanto non tutti siano d'accordo su quale sia il giusto tempo da dedicare ai videogiochi durante la giornata, spesso si fa riferimento, per esempio, al fatto che i bambini sotto i 10 anni non dovrebbero trascorrere più di 60 minuti al giorno dinanzi allo schermo. Dai 10 anni in poi, invece, c'è chi propone di introdurre un limite settimanale, che può esser per esempio di 10 ore a settimana. Proprio le 10 ore a settimana potrebbero rappresentare un limite interessante anche per un adulto, nonostante questo possa dipendere anche dai periodi (un weekend in cui si gioca di più non è per forza da associare a una dipendenza!).
Avrai già capito, insomma, che l'argomento è molto dibattuto e che non posso di certo essere io a fornirti la risposta definitiva al quesito posto. Se sei un genitore, però, sappi che ormai tutte le piattaforme da cui si può videogiocare integrano delle funzioni di parental control, che consentono di tenere d'occhio ed eventualmente gestire il tempo massimo di utilizzo dei videogiochi. Se hai già valutato tutto, magari anche confrontandoti con un esperto, potresti pensare di consultare la mia guida su come proteggere programmi e giochi con password, nella quale ho spiegato tutte le possibilità a tua disposizione per prevenire un utilizzo esagerato delle piattaforme in questioni (sempre meglio, però, procedere con delicatezza e cautela, soprattutto se si ha a che fare con bambini piccoli).
In ogni caso, se ti interessa prendere gradualmente coscienza della situazione, ti consiglio di procedere alla lettura dei capitoli del tutorial di seguito, in modo da comprendere, anche nel caso in cui la questione non riguardi i tuoi figli bensì tu direttamente, se vale la pena fare qualcosa o meno.
Prendere coscienza del tempo dedicato
Se non intendi procedere per i tuoi figli ma per te stesso, potresti innanzitutto pensare, se non lo sai, di controllare l'effettivo tempo che dedichi ai videogiochi, in modo da capire meglio se effettivamente questo sta iniziando a rappresentare un problema per la tua routine o meno. In caso di risposta affermativa, potresti tentare di “importi” da solo un limite di gioco, così da vedere se riesci a contenere quest'attività di svago in un orario non esagerato. Lascia che ti spieghi come riuscire a fare entrambe le cose agendo su console, PC e dispositivi mobili.
Console
Sulle console di gioco è possibile verificare il tempo dedicato ai videogiochi tramite alcune funzioni ad hoc. Su PS5, per esempio, potrebbe farti piacere innanzitutto dare un'occhiata al riquadro che compare in basso a destra nella schermata principale della console quando si seleziona un determinato gioco. In questo modo, vedrai il numero di ore totali che sono state passate a giocare a quel gioco da quando l'hai avviato per la prima volta. Potrebbe farti piacere, in ogni caso, consultare la mia guida su come vedere le ore di gioco su PlayStation per saperne di più.
Al netto di tale questione, che potrebbe risultare interessante per farti comprendere quanto tempo hai passato a giocare in generale, sappi che sia su PS5 che su PS4, ad esempio, è possibile agire mediante Impostazioni di parental control (che potresti pensare di utilizzare sia per te stesso che per i tuoi figli) impostando un fuso orario per ogni bambino. Per riuscirci, recati in Impostazioni > Famiglia filtro contenuti (o simile) > Gestione famiglia, accedi all'account PSN, fai clic sul pulsante Imposta ora e segui le indicazioni che compaiono a schermo per impostare il fuso orario, nel caso in cui tu non l'abbia già fatto.
Una volta che avrai impostato il fuso orario, per verificare il tempo di gioco in una giornata, fai quanto segue: recati nel percorso Impostazioni > Filtro contenuti/Gestione famiglia > Tempo di gioco per oggi (o simile). Le informazioni riguardanti il tempo di gioco risulteranno inoltre presenti nella schermata di login, nell'angolo in alto a destra della schermata principale e nel menu rapido.
Per limitare il tempo di gioco, se lo ritieni necessario, recati in Impostazioni > Famiglia filtro contenuti (o simile) e seleziona la limitazione che intendi applicare: Modifica il tempo di gioco per oggi, se hai intenzione di regolare il tempo di gioco nel corso della giornata corrente oppure Impostazioni tempo di gioco, se vuoi personalizzare le impostazioni relative al tempo di gioco consentito di default.
In quest'ultimo caso, per procedere, devi selezionare la voce Limita, così da impostare quando e per quanto tempo è possibile giocare con la console: dal menu Termine del tempo di gioco, scegli dunque il termine del tempo di gioco che vuoi impostare (per esempio, Effettua il logout dalla PS4) e dal menu Durata e orario di gioco seleziona il tempo di gioco per ogni giorno, oppure imposta limiti specifici per ciascun giorno della settimana. Ricordati, poi, di confermare i cambiamenti fatti, premendo il pulsante Conferma. Ulteriori dettagli qui.
Se possiedi altre console di videogiochi o comunque riscontri qualche divergenza nelle voci indicate (dato che queste potrebbero variare con i vari aggiornamenti software rilasciati da Sony), puoi provare a cercare sul Web impostazioni atte a verificare e limitare il tempo di gioco, come quelle di cui ti ho parlato poc'anzi: magari potresti farlo cercando termini come “limitare tempo di gioco su [nome/modello della tua console]”.
PC
Se sei solito giocare al PC, invece, probabile che tu lo faccia utilizzando Steam, la celebre piattaforma di distribuzione digitale sviluppata da Valve che offre la possibilità di acquistare giochi (e anche film e software) in maniera piuttosto semplice e, soprattutto, a prezzi vantaggiosi. Per vedere le ore impiegate in totale in un gioco, in questo caso ti basta selezionarlo dalla scheda LIBRERIA e dare un'occhiata a quanto indicato al fianco del pulsante GIOCA.
Inoltre, qualora te lo stessi chiedendo, sappi che anche questa offre la possibilità di imporre delle limitazioni in merito ai videogiochi, tramite la modalità Visuale per la famiglia. Per attivare quest'ultima, avvia Steam sul tuo PC, accedi al tuo account (se necessario), fai clic sulla voce Steam situata in alto a sinistra e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare a schermo.
Dopodiché seleziona la voce Famiglia posta sulla barra laterale di sinistra, fai clic sul link Condivisioni familiari di Steam, scegli i contenuti che desideri limitare con un PIN selezionandoli dalle sezioni Contenuto della libreria e Contenuti e funzionalità online e poi fai clic sul pulsante Successivo. Nella schermata successiva, fornisci l'indirizzo e-mail da usare per recuperare il tuo PIN in caso di smarrimento, premi sul pulsante Successivo, inserisci il PIN che intendi usare nei campi di testo Inserisci il tuo PIN e Reinserisci il tuo PIN e poi fai clic ancora una volta sul pulsante Successivo.
A questo punto fornisci, nell'apposito campo di testo, il codice segreto che ti è stato inviato via e-mail, premi sul pulsante Successivo e il gioco è fatto. A questo punto, quando la modalità Visuale per la famiglia è attiva, l'icona raffigurante i due omini posta in alto a destra sarà verde (e quindi le limitazioni sui contenuti che hai deciso di impostare saranno anch'esse attive), mentre quando è disattiva sarà contrassegnata in rosso. Per maggiori dettagli sulla questione, nel caso in cui riscontrassi qualche problema nel procedere in queste modalità, potrebbe farti piacere consultare le linee guida ufficiali di Steam.
Per il resto, potrebbe farti piacere consultare le FAQ ufficiali di Epic Games Store, se il gioco di tuo interesse è associato a questo store, oppure in generale quanto indicato in precedenza riguardo le opzioni di parental control, così da limitare tutto il tempo di utilizzo del PC.
Smartphone e tablet
Per verificare e limitare il tempo di gioco su smartphone o tablet, puoi ricorrere ad alcune funzioni presenti “di serie” su Android e iOS/iPadOS. Di seguito ti spiego come utilizzarle.
- Android: se il tuo dispositivo è aggiornato ad Android 8.0 e versioni successive, puoi controllare il tempo di utilizzo recandoti nel menu Impostazioni > Informazioni sullo smartphone e verificare le informazioni presenti alla voce Tempo di utilizzo. Così facendo, a meno che il tuo non sia uno smartphone da gaming, di solito è possibile verificare per quanto tempo il dispositivo è stato utilizzato dalla sua accensione. Per avere informazioni circa le app più utilizzate, invece, nei più moderni dispositivi Android puoi accedere alla sezione Benessere digitale e Controllo genitori. È in questo modo, infatti, che viene mostrato a schermo un grafico che mostra quanto si è giocato oggi a un determinato titolo.
- iOS/iPadOS: se il tuo dispositivo è aggiornato ad iOS 12 o versioni successive, puoi controllare il tempo di utilizzo e impostare limiti di tempo in merito all'uso di determinate tipologie di app. Per riuscirci, recati nel menu Impostazioni > Tempo di utilizzo, premendo poi sull'opzione Visualizza attività su app e siti Web per vedere quanto hai utilizzato le singole app. Se intendi, dunque, limitare un certo tipo di utilizzo, fai tap sulla voce Limitazioni app, premi sul pulsante Aggiungi limitazione di utilizzo e segui le indicazioni visualizzate a schermo per impostare una limitazione relativa alla tipologia di app di tuo interesse (Giochi, in questo caso).
Per avere un controllo maggiore sul tempo e i limiti di utilizzo dei dispositivi, ti ricordo invece che puoi seguire quanto indicato nel capitolo preliminare relativo alle impostazioni di parental control. Potrebbe poi farti piacere consultare i miei tutorial su come bloccare le applicazioni su Android e su come bloccare le applicazioni su iPhone.
Provare a sostituire i videogiochi con altre attività
Al netto di tutte le limitazioni software indicate finora, sostituire i videogiochi con altre attività può essere un altro ottimo modo per tentare di comprendere se c'è effettivamente un problema o meno. Dato che, almeno inizialmente, potrebbe non essere semplice riuscire a “staccarti” dalla tua console, partecipare a eventi dedicati all'argomento, come le fiere del settore videoludico o ai fumetti (in cui spesso sono presenti anche aree dedicate ai videogame), potrebbe incentivarti a farlo.
Partecipando a simili eventi, infatti, potrai trovare altre persone appassionate a questa tematica, socializzare e, quindi, intraprendere nuove attività nel “mondo reale”. Costruire nuovi legami sociali e, perché no, anche nuove amicizie con persone che condividono le tue stesse passioni, ti aiuterà pian piano a capire se effettivamente hai un problema nel staccarti dai videogiochi.
Prova inoltre ad ampliare i tuoi orizzonti. Oltre ai videogiochi, potresti avere tante altre passioni che aspettano soltanto di essere scoperte: la fotografia, il cinema, la lettura di libri, l'arte, la musica, il teatro, lo sport, le escursioni e così via.
Come disintossicarsi dai giochi online
La questione della disintossicazione da videogiochi (per esempio, c'è chi si chiede come disintossicarsi da Fortnite) può farsi una questione seria, soprattutto nel caso in cui l'attività di gaming vada a interferire pesantemente con la quotidianità della persona coinvolta.
Farsi aiutare da altri è il modo migliore per curare qualsiasi dipendenza, compresa quella dai videogiochi. Chi può aiutarti? Magari sarebbe consigliabile parlarne innanzitutto con i tuoi genitori o con i tuoi amici, i quali sicuramente ti saranno di grande aiuto per vincere l'eventuale dipendenza che hai sviluppato dai videogiochi. Dato che potrebbero aver già notato il problema, tra l'altro, è probabile che siano loro stessi a tenderti una mano: anziché rifiutare il loro aiuto, cerca di avvalertene pienamente.
Da non sottovalutare nemmeno l'importanza di partecipare a gruppi di discussione, sia fisici che online: cercane qualcuno su Internet e condividi la tua esperienza. Confrontarti con altre persone che si trovano in una situazione analoga a quella in cui ti trovi tu in questo momento, non potrà che farti bene e spronarti a vincere la tua dipendenza.
Se il tuo gaming disorder ha raggiunto una gravità tale che nessuno degli accorgimenti presentati in questa guida ti è stato di aiuto per migliorare la situazione, sarebbe consigliabile (per non dire necessario) rivolgersi a centri specializzati nella cura delle tecnodipendenze.
In queste strutture ci sono varie figure professionali e mediche che possono offrire un aiuto concreto a chi ha sviluppato dipendenze come quella che hai tu. Prova a cercare su Internet i centri presenti nella tua zona e poi non esitare a recarti presso la struttura più vicina.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.