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Come proteggere una cartella con password senza programmi

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Condividi l’uso del computer con la tua famiglia e vorresti evitare che qualcun altro possa accedere ai file contenuti in una o più cartelle senza il tuo permesso? Beh, date le circostanze, credo che la miglior soluzione sia quella di mettere “sotto chiave” la cartella in questione. In che modo? Semplice: impostando una password per vederne il contenuto (o quantomeno nascondendo la cartella).

Come dici? La cosa sembra essere interessante ma vorresti evitare di installare nuove app sul tuo PC? E chi ti ha detto che devi farlo per forza? Se ti stai domandando come proteggere una cartella con password senza programmi, devi sapere che in più di qualche contesto è possibile fare questo senza scaricare alcunché. Va detto, però, che per semplificare la questione lato Windows bisogna passare per qualche strumento di terze parti, ma ti spiegherò tutto più avanti.

Che ne dici di approfondire la questione? Sei pronto? Sì? Grandioso: posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto soltanto per te e concentrati sulle informazioni che trovi qui di seguito. Sono sicuro che, alla fine, troverai un modo rapido per raggiungere il tuo obiettivo. Detto questo, non mi resta che augurarti buona lettura!

Indice

Proteggere una cartella con password su Windows 11

Considerando che ti stai chiedendo come proteggere una cartella con password senza programmi, direi che vale la pena partire dalle questioni relative a Windows 11. D’altronde, è in questo contesto che la situazione può farsi un po’ più intricata. Per quanto esistano delle funzioni integrate utili a ottenere una maggiore sicurezza, infatti, non sempre queste si rivelano una scelta comoda o comunque in grado di farti raggiungere il risultato desiderato. Nei prossimi capitoli ti farò ragionare, dunque, sull’eventuale utilizzo di programmi di terze parti, dato che potresti reputare più semplice utilizzare una soluzione di questo tipo.

Funzioni integrate

Funzioni integrate nascondere cartella Windows 11

Il primo sistema che ti invito a prendere in considerazione per preservare l’accesso a una cartella su Windows, senza dover ricorrere all’uso di programmi esterni, consiste nel nascondere quest’ultima agli occhi altrui: per riuscirci, provvedi a fare clic destro sull’icona della cartella di tuo interesse e a selezionare la voce Proprietà dal menu che compare a schermo.

Nella nuova finestra visualizzata, recati nella scheda Generale (se necessario), spunta la casella Nascosto presente in basso in corrispondenza della dicitura Attributi e premi prima sul pulsante Applica e poi su quello OK.

Una volta fatto ciò, la cartella di tuo interesse e i file presenti al suo interno risulteranno invisibili. Potrai quindi accedere a tali risorse solo digitandone correttamente l’indirizzo nella barra posta nella parte in alto dell’Esplora file di Windows (al quale puoi accedere facendo clic sull’icona della cartella gialla posta sulla barra delle applicazioni).

Tieni però presente che nel caso in cui venga attivata la visualizzazione di file e cartelle nascoste su Windows, selezionando la scheda Visualizza che si trova nella parte in alto della finestra dell’Esplora file, spostando il mouse sulla voce Mostra e apponendo il segno di spunta sull’opzione Elementi nascosti, gli elementi nascosti potranno comunque essere visualizzati (sono quelli contrassegnati da un’icona semi-trasparente) e risulteranno accessibili da parte di tutti.

Per evitare che ciò accada, puoi contrassegnare i file e le cartelle da proteggere come file di sistema. Agendo in questo modo, le cartelle risulteranno invisibili, a meno che non venga attivata la funzione per visualizzare i file protetti di sistema, che risulta comunque più difficile da individuare rispetto a quella per visualizzare file e cartelle nascosti.

Nascondere cartella da Terminale Windows 11

Per trovare l’opzione in oggetto, occorre infatti aprire l’Esplora file, fare clic sull’icona dei tre puntini presente in alto nella finestra del programma, premere sulla voce Opzioni e spostarsi nella scheda Visualizzazione. A questo punto, se non c’è la spunta relativa all’opzione Nascondi i file protetti di sistema, apponila tu e fai clic in successione sui tasti Applica e OK.

Ciò detto, per trasformare una cartella in file di sistema, devi intervenire mediante il Prompt dei comandi. Per cui, fai clic sul pulsante Start (quello con l’icona della bandierina di Windows) posto in basso nella barra delle applicazioni, digita “cmd” nel campo di ricerca e seleziona il collegamento più pertinente.

Nella finestra che si apre, immetti il comando attrib +s +h, dopodiché lascia uno spazio e trascina la cartella di tuo interesse nella finestra del Prompt dei comandi, in modo tale da far comparire il suo percorso completo (puoiti annotare quest’ultimo, così da averlo a disposizione per il futuro). In seguito, premi il tasto Invio sulla tastiera del computer e il gioco è fatto.

Qualora dovessi avere dei ripensamenti, potrai rimuovere l’attributo di file di sistema dalla cartella che hai precedentemente nascosto, questo richiamando il Prompt dei comandi così come ti ho spiegato poc’anzi e impartendo il comando inverso attrib -s -h [percorso file o cartella] (dato che la cartella non è visualizzabile, potresti dover digitare manualmente il percorso), seguito dalla pressione del tasto Invio. Per ulteriori approfondimenti riguardo la pratica appena descritta, ti rimando alla lettura della mia guida generale su come nascondere file e cartelle.

Un’altra soluzione che puoi prendere in considerazione è quella che prevede di modificare i permessi di lettura e scrittura di una cartella, in modo da renderla non visibile o modificabile da account utenti diversi dal tuo. Se la cosa ti interessa, ti spiego sùbito in che modo riuscirci.

Permessi cartella Windows 11

Tanto per cominciare, fai clic destro sull’icona della cartella di tuo interesse e seleziona, dal menu contestuale, la voce Proprietà. Nella nuova finestra visualizzata, recati quindi nella scheda Sicurezza e fai clic sul pulsante Modifica.

Nell’ulteriore finestra che compare a schermo, seleziona il nome dell’account utente al quale vuoi consentire l’accesso alla cartella nella sezione Utenti e gruppi, dopodiché fai clic in successione sui pulsanti Applica, e OK (per due volte consecutive), per fare in modo che le modifiche apportate vengano applicate.

Dopo aver fatto ciò, provando ad accedere alla cartella con gli account utente per i quali sono state impostate delle restrizioni: comparirà un avviso sul desktop indicante il fatto che si tratta di un elemento protetto e che, dunque, non è possibile continuare con l’operazione. Per maggiori informazioni riguardo le procedure appena affrontate, puoi fare riferimento al mio tutorial su come bloccare i file.

Come avrai notato, le funzioni integrate indicate finora non consentono, in realtà, di applicare una vera e propria password alle cartelle, ma consentono di ottenere un grado di sicurezza maggiore. Esiste, in realtà, uno strumento integrato in grado di farti raggiungere il tuo obiettivo, chiamato BitLocker. Si fa riferimento, però, a uno strumento pensato per la crittografia dei dati presenti sulle unità removibili, dunque capisci bene che si tratta di una soluzione avanzata che può non risultare immediata da utilizzare per il tuo scopo. Se, intendi, tuttavia, procedere comunque in questo modo, potrebbe interessarti consultare la mia guida specifica su come mettere la password a una chiavetta USB.

Proseguendo con la lettura della guida, invece, troverai indicazioni in merito a come utilizzare una soluzione di terze parti ampiamente nota in questo contesto, che ti consente tra l’altro di raggiungere il tuo obiettivo senza problemi in molte versioni di Windows.

Programmi di terze parti

VeraCrypt Programmi di terze parti password

Se proprio ritieni che le funzioni integrate su Windows non bastino per proteggere i tuoi dati, non posso che consigliarti di passare per una soluzione di terze parti. Lo so: potrebbe non andarti proprio a genio scaricare un programma di questo tipo, ma sappi che il popolare VeraCrypt, molto utilizzato in questo ambito, non richiede in realtà installazioni per essere utilizzato. Puoi infatti passare per la versione portable. Il programma in questione consente di creare dei volumi cifrati che possono fungere, di fatto, da cartelle protette da password, montabili però come se si trattasse di file ISO.

Per procedere in questo modo, raggiungi il portale ufficiale di VeraCrypt e premi sulla voce VeraCrypt Portable [versione].exe. Una volta scaricato il file .exe in questione, aprilo e imposta la lingua Italiano, facendo clic in seguito sul pulsante OK. Spunta a questo punto la casella I accept the license terms, premendo poi in successione sui tasti Avanti, Estrai, OK e Fine per concludere l’operazione.

Adesso, a seconda dell’architettura del PC, scegli se avviare il file VeraCrypt-x64.exe o il file VeraCrypt-arm64.exe, entrambi presenti nella cartella appena estratta. Visualizzerai dunque a schermo la finestra di VeraCrypt, dopo aver fatto clic sul pulsante . Per cambiare la lingua del programma, in ogni caso, spostanti nella scheda Settings che noti in alto, selezionando l’opzione Language e impostando la voce Italiano, premendo dunque sul pulsante OK.

L’interfaccia del programma verrà adesso tradotta in italiano, consentendoti di premere sul tasto Crea un volume e di selezionare l’opzione Crea un file contenitore criptato. Premi quindi sulla voce Avanti e scegli se intendi creare un volume standard oppure un volume nascosto. Qual è la differenza? Il primo ha una sola password, mentre il secondo è protetto da una doppia password ed è pensato per situazioni estreme. Una delle due password, infatti, mostra un volume “fittizio”, così da ingannare eventuali malintenzionati in merito all’effettivo contenuto della cartella (si pensi, per esempio, a una situazione in cui dei malintenzionati cercano di forzare la vittima ad aprire la cartella in questione). Come avrai intuito, per le tue esigenze un volume standard dovrebbe andare più che bene. Premi quindi sul pulsante Avanti per procedere.

Fai clic, a questo punto, sul tasto Seleziona file, scegliendo il percorso in cui intendi salvare la “cartella protetta” (ovvero il volume cifrato). Scegli dunque un nome per il volume e fai clic sul tasto Avanti, scegliendo in seguito quale algoritmo di codifica e quale algoritmo di confusione intendi utilizzare. Se vuoi un consiglio, potrebbe interessarti lasciare le impostazioni di default, ovvero AES e SHA-512, facendo poi clic sul tasto Avanti.

VeraCrypt creazione volume cifrato

Ora imposta il numero massimo di KB, MB, GB o TB che il volume può occupare sul disco. Ovviamente è bene valutare la situazione in base alle dimensioni dei file che intendi ospitare nel volume cifrato in questione. Fatta questa scelta, premi di nuovo sul tasto Avanti, immetti la password che intendi utilizzare per accedere in futuro alla “cartella protetta”, anche nel campo Conferma, e scegli di andare ancora una volta Avanti. A questo punto, usualmente VeraCrypt spiega che le password corte risultano semplici da violare, questo mediante i classici attacchi brute force, consigliandoti quindi di impostare una password da più di 20 caratteri. Qui la scelta spetta a te, dato che dipende dalle tue esigenze: se intendi semplicemente mantenere al sicuro la cartella dalle altre persone della tua famiglia che utilizzano il PC, per esempio, potresti pensare di scegliere una password più semplice.

In ogni caso, una volta effettuata questa scelta, ti verrà richiesto di selezionare il file system che intendi utilizzare per formattare il volume. Se vuoi un consiglio, potrebbe farti piacere utilizzare l’exFAT (nel caso di file dalle dimensioni superiori ai 4GB) oppure il FAT (per file dalle dimensioni inferiori ai 4GB). A questo punto, muovi il cursore del mouse fino a quando non vedi in basso una barra verde e premi in successione sui pulsanti Formatta, OK ed Esci per completare l’operazione di creazione del volume cifrato. Va detto, però, che in alcuni casi VeraCrypt potrebbe richiedere di disattivare l’avvio rapido di Windows per evitare potenziali problematiche relative al funzionamento del programma. In realtà, però, potresti pensare di provare a rispondere No alla richiesta in questione, valutando poi la questione in seguito.

Adesso che hai creato il volume cifrato di tuo interesse, è giunta l’ora di montarlo, così da poterlo effettivamente utilizzare. Avvia, dunque, VeraCrypt e seleziona la lettera dell’unità in cui intendi montare il volume (A:, per fare un esempio). Premi quindi sul tasto Seleziona file e scegli il file relativo al volume che hai creato in precedenza. Fai clic, a questo punto, sul tasto Monta o in alternativa su quello Montaggio automatico (se è di tuo interesse che il volume venga montato in automatico a ogni avvio). Ti verrà quindi richiesto di digitare la password che hai impostato in precedenza, premendo poi sul pulsante OK per sbloccare effettivamente il volume cifrato.

Perfetto, adesso quest’ultimo risulta accessibile dal classico Esplora file di Windows, che puoi avviare facendo clic sull’icona della cartella gialla presente in basso. Nel caso te lo stessi chiedendo, certo: noterai proprio la comparsa di una nuova unità, in modo simile a quanto accadrebbe se collegassi una chiavetta USB al computer. Non ti resta adesso che utilizzare il volume cifrato come cartella protetta.

Una volta che avrai finito di utilizzare il volume cifrato, puoi smontarlo selezionandolo in VeraCrypt e premendo sul relativo tasto Smonta, che puoi notare in basso a sinistra. In queste modalità, insomma, puoi attivare/disattivare la “cartella protetta” ogni qualvolta ne hai bisogno. Nel caso in cui qualcuno volesse riabilitarla, tra l’altro, avrà comunque bisogno di conoscere la password che hai impostato. Capisci bene, dunque, che adesso hai a disposizione un livello di privacy ben più elevato rispetto a prima. In ogni caso, se è di tuo interesse saperne di più in generale sull’argomento, ti consiglio di consultare il mio tutorial specifico relativo a come criptare cartelle su Windows.

Proteggere una cartella con password su Windows 10

Proteggere una cartella con password su Windows 10

Il tuo computer dispone del sistema operativo Windows 10 e vorresti sapere come muoverti in questo contesto? Se è questo ciò che ti stai chiedendo, lasciami fornirti qualche rapida dritta in merito.

Per quanto, infatti, le indicazioni che ti ho fornito nei capitoli relativi a Windows 11 risultino generalmente valide anche per Windows 10, potresti imbatterti in qualche leggera differenza per quel che riguarda le voci di sistema. Non dovresti, però, in realtà riscontrare troppi problemi nel raggiungere comunque il tuo obiettivo.

Se, però, ritieni di avere bisogno di qualche informazione in più sull’argomento, potrebbe farti piacere dare un’occhiata anche al mio tutorial generale su come proteggere una cartella con password, in modo da poter valutare anche altre soluzioni rispetto a quelle indicate in precedenza.

Proteggere una cartella con password su Mac

Se stai usando un Mac, puoi proteggere una cartella con password senza programmi generando un file ZIP protetto oppure creando un’immagine disco cifrata in cui archiviare i tuoi file. Per scoprire in che modo procedere, continua pure a leggere: trovi spiegato tutto in dettaglio qui di seguito.

Terminale

Proteggere una cartella con password su Mac Terminale

Per quel che concerne la creazione di un archivio compresso protetto in cui includere la cartella di tuo interesse, ti comunico che puoi riuscire nell’impresa agendo da riga di comando, quindi utilizzando il Terminale: contrariamente a quel che può sembrare, non si tratta di una cosa difficile.

Per riuscirci, avvia dunque il Terminale facendo clic sull’icona con la finestra nera con la riga di codice che trovi nel Launchpad e, una volta visualizzata la relativa finestra, impartisci il comando zip -er [nomearchivio.zip].

Lascia poi uno spazio premendo la barra spaziatrice sulla tastiera e trascina a destra del comando la cartella che intendi proteggere con password, in modo tale da visualizzarne il percorso. Successivamente, premi il tasto Invio sulla tastiera e digita la password che vuoi assegnare all’archivio compresso, immettendola per due volte consecutive, premendo in entrambi i casi il tasto Invio.

Dopo aver fatto ciò, verrà generato un archivio compresso protetto da password contenente la cartella di tuo interesse che, per impostazione predefinita, verrà salvato nella cartella Inizio del Mac (puoi raggiungerla, a partire dal Finder, selezionando le voce Vai > Inizio). Per accedere al relativo contenuto, dovrai fare doppio clic sulla relativa icona e immettere la password richiesta nel campo apposito.

Utility Disco

Utility Disco macOS password

Per quel che riguarda la creazione di un’immagine disco cifrata in cui archiviare tutti i file da proteggere, per crearla puoi usare Utility Disco: lo strumento predefinito di macOS adibito alla gestione del disco interno e dei dispositivi di archiviazione collegati al computer, nonché ai file immagine.

Per cui, avvia Utility Disco facendo clic sulla relativa icona con l’hard disk e lo stetoscopio che trovi nella cartella Altro del Launchpad, fai clic sul menu File situato in alto a sinistra e seleziona le voci Nuova immagine > Immagine da cartella da quest’ultimo. Seleziona, dunque, la cartella che vuoi proteggere, premendo poi sul tasto Scegli che puoi notare in basso a destra. Nel campo Salva con nome, digita quindi il nome che intendi dare al volume cifrato.

Successivamente, imposta l’opzione 256-bit AES, per esempio, a livello di Crittografia e digita, nell’ulteriore finestra che compare a schermo, la password che vuoi usare per proteggere l’immagine disco nei campi Password e Verifica, confermando quanto impostato tramite il pulsante Scegli. Premi poi sul pulsante Salva per proseguire: una volta che il programma avrà terminato la creazione del volume cifrato, potrai fare clic sul pulsante Fine per completare l’operazione.

A questo punto, non ti resta che fare doppio clic sul file .dmg del volume cifrato creato, digitando quindi la password da te scelta e facendo clic sulla voce OK. Ottimo, adesso puoi utilizzare il volume cifrato creato come una sorta di “cartella protetta”. Se ti interessa ottenere maggiori dettagli, puoi fare riferimento al mio tutorial generale su come criptare una cartella.

Proteggere una cartella con password su Ubuntu

Proteggere una cartella con password su Ubuntu

Se stai usando Ubuntu, puoi proteggere una cartella con password senza programmi sfruttando lo strumento per creare archivi compressi incluso in questa celebre distro Linux.

Grazie allo strumento in questione, è infatti possibile impostare una password per proteggere gli archivi in formato ZIP generati e includere all’interno di questi ultimi le cartelle di proprio interesse.

Per procedere, devi fare clic sull’icona di Mostra applicazioni (quella con i pallini) posta nella parte in basso della barra dock, cercare il Gestore di archivi tra le varie applicazioni disponibili e fare clic sulla sua icona (quella raffigurante un archivio compresso), per avviarlo.

Nella finestra che ora visualizzi sul desktop, fai clic sull’icona con le linee in orizzontale posta in alto a destra e scegli, dal menu che compare, la voce Nuovo archivio. Successivamente, digita il nome che vuoi assegnare all’archivio compresso che stai per creare (nel campo Nome file), seleziona il formato .zip (l’unico che supporta l’impostazione di una password su Ubuntu) dal menu a tendina adiacente e indica la posizione in cui salvarlo, usando il menu Posizione.

A questo punto, espandi la sezione Altre opzioni che si trova in basso e compila il campo Password con la password che vuoi usare per proteggere l’archivio compresso, dopodiché fai clic sul pulsante Crea.

Aggiungi, ora, la cartella che vuoi proteggere all’archivio, facendo clic sul pulsante [+] che si trova in alto, selezionandola dalla finestra del gestore di file che si apre e premendo sul bottone Aggiungi. In conclusione, chiudi la schermata di Gestore di archivi, facendo clic sulla “x” posta in alto a destra.

Una volta compiuti tutti i passaggi di cui sopra, nella posizione indicata in precedenza verrà creato un archivio compresso protetto da password contenente la cartella che intendevi proteggere e che potrà essere aperto solo ed esclusivamente facendo doppio clic sulla sua icona e digitando la parola segreta da te impostata, nel campo apposito visibile su schermo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.