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Come riavviare un PC portatile bloccato

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Ormai non ne puoi più: il tuo PC portatile continua a bloccarsi in modo inaspettato, interrompendo il tuo lavoro e causandoti non pochi problemi. Tra le altre cose, non avendo la più pallida idea di come riavviarlo correttamente nelle situazioni in cui si “pianta”, sei spesso costretto a scollegarlo dall'alimentazione elettrica.

È in questo contesto che ti stai domandando come riavviare un PC portatile bloccato, vero? Non preoccuparti: bastano un pizzico di ingegno e un po' di astuzia per effettuare un riavvio del sistema che non richieda, in alcun modo, la disconnessione del computer dalla sua fonte di alimentazione (ed evitare tutti i potenziali danni che quest'ultima operazione potrebbe comportare).

Se, come credo, questa soluzione ti interessa e non poco, continua con la lettura di questa mia guida, in modo da comprendere al meglio cosa puoi fare per raggiungere il tuo obiettivo e agire correttamente ogni volta che sarà necessario. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura!

Indice

Come riavviare un portatile bloccato

Dato che ti stai chiedendo come riavviare un PC portatile bloccato, direi che vale la pena partire dai principali scenari che si verificano di solito in questo ambito. Di seguito puoi dunque trovare indicazioni che possono tornarti utili sia nel caso tu riesca ancora a utilizzare, seppur lentamente, il tuo notebook che nel caso in cui questo risulti proprio bloccato.

Chiudere forzatamente i processi in esecuzione

Chiudere forzatamente i processi in esecuzione Windows 11

La prima questione che ti consiglio di tenere in considerazione se ti stai domandando come riavviare un PC impallato è relativa alla chiusura forzata dei processi in esecuzione. Se, infatti, riesci ancora a utilizzare il notebook ma questo non vuole proprio saperne di riavviarsi, ci sono buone probabilità in merito al fatto che ci sia qualche processo che fa “interferenza”.

Ti ricordo che effettuare la chiusura forzata di un processo comporta, per forza di cose, la perdita del proprio lavoro e delle eventuali modifiche non salvate apportate ai file aperti. Potrebbe dunque farti piacere consultare, per esempio, la mia guida su come impedire la chiusura di un programma, in modo da comprendere come migliorare la situazione (anche per il futuro).

Detto questo, la gestione dei programmi (e dei processi) attivi, su Windows, è affidata al software Gestione Attività/Task Manager, che può essere richiamato previa pressione della combinazione di tasti Ctrl+Shift+Esc. In alternativa, puoi avviare l'utility in questione premendo la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Canc e selezionando la voce Gestione attività dal menu che compare a schermo.

Giunto nella finestra del programma, fai clic sulla voce Più dettagli (se necessario), per espandere ulteriormente l'interfaccia del programma e abilitare l'accesso alla lista dei processi in esecuzione, che puoi consultare facendo clic sulla scheda Processi/Dettagli. Ora, per individuare il processo che impegna di più il processore, premi sulla colonna CPU, in modo da ordinare i processi. Allo stesso modo, facendo clic sulla colonna Memoria, l'ordinamento viene effettuato in base all'utilizzo della RAM.

Una volta individuato il processo in esecuzione che impiega in modo anomalo la CPU e/o la RAM, fai clic sul suo nome, poi sul pulsante Termina attività e, infine, se richiesto, sull'opzione Termina processo, così da interromperlo forzatamente. In caso di dubbi, o se temi di chiudere un processo importante per il sistema, puoi provare a cercare il suo nome su Google. Va detto anche che le versioni più recenti di Windows spesso avvertono l'utente in fase di riavvio quando un processo blocca quest'ultimo, offrendo a schermo l'opzione per continuare lo stesso. Tuttavia, quando questo non capita, utilizzare la procedura indicata in precedenza potrebbe tornarti utile.

Chiusura forzata processi macOS

Su macOS, puoi forzare la chiusura di un processo bloccato mediante l'utility Forza chiusura applicazioni: per servirtene, premi la combinazione di tasti cmd+alt+esc sulla tastiera del MacBook (oppure apri il menu Apple cliccando sull'icona della mela residente in alto a sinistra e seleziona la voce Uscita forzata dal suo interno), fai clic poi sul programma che non risponde più (che dovrebbe essere contrassegnato da un'apposita dicitura), quindi premi due volte pulsante Uscita forzata e attendi che la finestra del programma in questione venga riavviata. A seguito di questa operazione,, le modifiche su eventuali file aperti nel programma appena terminato verranno perse.

In alternativa, se il computer non è del tutto “congelato”, puoi visualizzare una lista più completa dei processi attivi sul MacBook (e non solo dei programmi aperti) servendoti dell'utility Monitoraggio Attività, accessibile dalla cartella Altro del Launchpad.

Questo strumento funziona in modo abbastanza simile a Gestione Attività di Windows: facendo clic sulla scheda CPU e poi sulla colonna %CPU, è possibile visualizzare i processi che “stressano” maggiormente il processore; recandoti invece nella scheda Memoria e premendo poi sulla colonna Memoria, visualizzerai i processi che impiegano più RAM.

Dopo aver individuato il processo “colpevole” del blocco, puoi terminarlo premendo prima sul suo nome, poi sulla (X) collocata in alto a sinistra e, infine, sul pulsante Uscita forzata. Per maggiori dettagli su quanto appena spiegato, potrebbe interessarti consultare la mia guida specifica su come terminare un processo.

Riavviare forzatamente il portatile

Riavviare forzatamente il portatile

Se non riesci proprio a sbloccare il tuo notebook seguendo le indicazioni del capitolo precedente e ti stai quindi ancora chiedendo come riavviare un portatile HP o in generale come riavviare un portatile, visto che in questo caso il brand coinvolto conta fino a un certo punto, potrebbe interessarti procedere al riavvio forzato del computer tramite il pulsante d'accensione.

In altre parole, ciò consiste nell'effettuare uno spegnimento “brusco” del notebook, avvalendosi per l'appunto dei tasti fisici dello stesso, senza rispettare le procedure di chiusura previste dal sistema operativo e agendo, di fatto, come se si stesse interrompendo l'alimentazione. Lo so, è una soluzione un po' “drastica” ma che, nella maggior parte dei casi, può rivelarsi risolutiva.

Lo spegnimento forzato del portatile, però, potrebbe non essere esente da conseguenze: su Windows, a seguito di questa procedura, lo stato del sistema non verrà scritto su disco e il fastboot, cioè l'avvio rapido di Windows, non sarà efficace alla successiva accensione, con conseguente potenziale lentezza in fase d'avvio. Su macOS, invece, potresti visualizzare un messaggio di notifica relativo allo spegnimento inaspettato del sistema.

Nei casi più “gravi”, il file system del disco (quello che gestisce il modo in cui vengono organizzati e gestiti i file sul disco) potrebbe diventare inconsistente e, per questo motivo, potrebbe essere avviata un'analisi di integrità subito prima dell'avvio del sistema operativo. Tuttavia, a meno che non ci siano effettivi problemi importanti col portatile, in genere uno spegnimento “brusco” non rappresenta un grande problema.

Chiarite le possibili conseguenze dello spegnimento forzato del notebook, vediamo ora come procedere: tutto ciò che devi fare, all'atto pratico, è premere e tenere premuto il tasto Power (quello di accensione) per un tempo pari ad almeno 5 secondi o finché il monitor e tutti i LED del portatile non si spengono completamente. Se il computer è collegato all'alimentazione elettrica, dovrebbe restare acceso il solo indicatore di ricarica della batteria.

A spegnimento avvenuto, non ti resta che premere di nuovo — e questa volta per breve tempo — il tasto di accensione del notebook e attendere che il sistema operativo si avvii di nuovo, ben consapevole che potrebbe assumere, almeno per l'avvio successivo, uno dei comportamenti di cui ti ho parlato in precedenza.

Triplo riavvio e risoluzione problemi

Triplo riavvio e risoluzione problemi

Se il computer portatile a tua disposizione è equipaggiato con Windows 10 o Windows 11, potrebbe interessarti sapere che, in caso anche il riavvio forzato non abbia sortito l'effetto sperato, in genere in seguito a un triplo riavvio viene data la possibilità di accedere ad alcuni strumenti di risoluzione problemi.

Usualmente, infatti, dopo aver eseguito un'operazione di diagnostica, Windows mette in evidenza a schermo opzioni come quelle relative all'avvio della modalità provvisoria (utile per cercare di comprendere se effettivamente c'è qualche problema software o meno) e al ripristino del computer (utile nel caso in cui proprio il tuo notebook non voglia saperne di tornare a funzionare a dovere: puoi in ogni caso provare anche a scegliere di mantenere i file).

Per il resto, potrebbe farti piacere approfondire anche il mio tutorial su come accendere un computer che non si accende, visto che in quella sede sono sceso nel dettaglio di ulteriori questioni che potrebbe interessarti tenere a mente.

Cosa fare se il portatile è lento o si blocca

Come dici? Seguendo le indicazioni che ti ho fornito in precedenza sei riuscito a sbloccare il tuo portatile che si era impallato ma intendi ora evitare di ritrovarti in una simile situazione in futuro? Se le cose stanno così, lasciami darti qualche dritta che può tornarti utile per rendere meno lento il tuo computer.

Gestione dei programmi con avvio automatico

Gestione dei programmi con avvio automatico Windows 11

Una prima questione da tenere in considerazione per quel che riguarda l'ottimizzazione delle prestazioni di sistema riguarda la gestione di quei programmi che si avviano in automatico. Questi, infatti, possono rallentare l'avvio del sistema in sé e renderlo vittima di blocchi di vario tipo, per via dell'impiego “inconsapevole” di RAM, CPU e altre risorse.

A tal proposito, ti consiglio di dare un'occhiata alla lista dei programmi impostati per l'avvio automatico sul tuo notebook e di eliminare, se necessario, quelli che non usi spesso (e che puoi sempre avviare manualmente, in caso di necessità). Di seguito ti spiego come fare per quel che riguarda i vari sistemi operativi.

  • Windows 11/Windows 10: avvia lo strumento Gestione attività premendo la combinazione di tasti Ctrl+Shift+Esc, fai clic sulla voce Più dettagli/Mostra dettagli (se necessario), recati nella scheda App di avvio/Avvio e identifica i programmi per cui non ritieni necessario l'avvio automatico. Per concludere, premi prima sul nome di ciascuno di essi e poi sul pulsante Disattiva/Disabilita, per eliminarli dalla lista. Ti consiglio di dare un'occhiata anche alle indicazioni fornite dallo stesso Windows sulla questione dell'Impatto di avvio relativo ai singoli programmi, così da comprendere meglio quali potrebbero impattare maggiormente sulle prestazioni di sistema.
  • macOS: accedi alle Impostazioni di Sistema facendo clic sull'icona dell'ingranaggio annessa alla barra Dock, digita “elementi login” nella barra di ricerca e seleziona l'opzione Elementi login ed estensioni. Qui puoi visualizzare la lista dei programmi impostati per l'avvio automatico: individua dunque quelli che ritieni superflui, spostando la relativa levetta su OFF per disattivarne l'apertura al login.

In ogni caso, presta attenzione a non disattivare i processi legati ad antivirus o componenti di sistema chiave: potresti infatti compromettere l'integrità del sistema operativo e, non da meno, la sua sicurezza. Se non conosci l'identità di un processo, effettua una ricerca di Google per accertarti della sua natura.

Se sei interessato a saperne di più sulla questione, ti invito a consultare il mio tutorial specifico su come velocizzare il computer all'avvio.

Scansioni antivirus e antimalware

Scansioni antivirus e antimalware

Se, anche dopo aver disattivato un bel po' di programmi in avvio automatico, noti che il tuo portatile continua a bloccarsi/rallentare di continuo, dovresti prendere in considerazione l'eventualità di essere caduto vittima di un malware o di un virus, magari senza rendertene conto.

Per affrontare questo tipo di problema, potrebbe interessarti effettuare una scansione con un buon antimalware, possibilmente poco avido di risorse, in grado di aggiornare automaticamente le definizioni delle minacce più diffuse, di monitorare e proteggere in tempo reale il sistema operativo e, non da meno, di effettuare scansioni pianificate o manuali. Maggiori dettagli qui.

Se impieghi Windows, il mio consiglio è quello di affidarti a Sicurezza di Windows/Defender, la soluzione integrata “di serie” nelle più recenti versioni del sistema operativo, della quale ti ho parlato in modo approfondito in questa guida. In alternativa, puoi valutare l'impiego di altri antivirus leggeri per Windows.

Generalmente, i MacBook non hanno invece troppo bisogno di soluzioni antivirus “residenti”, in quanto sono meno soggetti ai virus rispetto a Windows grazie ai meccanismi di protezione integrati. Ciò, tuttavia, non significa che macOS sia un sistema immune alle minacce informatiche: se vuoi effettuare una scansione del notebook a scopo preventivo, puoi utilizzare un software come CleanMyMac e attenerti alle indicazioni che ti ho fornito nella mia guida alla pulizia del Mac dai virus.

Altre ottimizzazioni per le prestazioni

Altre ottimizzazioni per le prestazioni

In conclusione del tutorial, vale la pena soffermarsi rapidamente anche su altre questioni relative all'ottimizzazione di sistema che potrebbero aiutarti a migliorare la situazione lato performance. Qui sotto ne trovi indicate alcune da tenere in considerazione.

  • Deframmentazione disco/ottimizzazione SSD: per quanto i moderni sistemi operativi effettuino ormai operazioni di questo tipo in automatico, a volte potrebbe tornarti utile dare un'occhiata alla situazione in ambito Windows. Per farlo, puoi cercare dalla barra in basso lo strumento Deframmenta e ottimizza unità. Se poi nell'area Stato corrente noti che l'ultima riottimizzazione è stata effettuata un po' di tempo fa, potresti reputare interessante procedere in modo manuale facendo clic sull'opzione Ottimizza. Maggiori info qui.
  • Aggiornamento driver/OS: mantenere aggiornato tutto quel che riguarda il computer risulta importante anche in termini di prestazioni, visto che potrebbero anche esserci bug in grado di provocare rallentamenti o blocchi involontari. Ricordati, insomma, di mantenere il sistema operativo aggiornato, ma è importante tenere aggiornati anche i driver. Per esempio, se sei interessato al gaming, potrebbe interessarti particolarmente tenere d'occhio gli aggiornamenti sul fronte della scheda video.
  • Opzioni di risparmio energetico: in alcuni casi, per quel che riguarda il computer portatile, le prestazioni potrebbero essere limitate dalle impostazioni sul fronte del risparmio energetico. Potrebbe insomma interessarti tenere d'occhio tali questioni. Ulteriori informazioni qui.

Per il resto, al netto del fatto che potrebbe interessarti consultare la mia guida generale su cosa fare se il computer è lento, nel caso in cui proprio il tuo portatile non ne voglia sapere di tornare a funzionare a dovere potresti reputare di effettuare un ripristino. Questo ovviamente in modo oculato, seguendo magari le indicazioni fornite nel mio tutorial su come ripristinare un computer.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.