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Come salvare automaticamente i file aperti

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Stavi salvando un documento importante, ma poi è saltata la corrente. Cose che possono accadere, soprattutto quando si ha una famiglia numerosa (o sempre in grado di fornire sorprese). Questa volta, però, hai intenzione di risolvere la situazione, dato che al riavvio del computer hai riscontrato un file corrotto e non in grado di essere ripristinato.

Mentre valuti il da farsi, visto che stavi già pensando di acquistare un gruppo di continuità per mantenere acceso il PC anche senza corrente, sei alla ricerca di indicazioni in merito a come salvare automaticamente i file aperti, vero? Se le cose stanno così, direi che sei arrivato nel posto giusto.

Nei capitoli che seguono, infatti, puoi trovare tutti i dettagli del caso, sia relativamente ai computer Windows che ai Mac, ma ci sarà modo di soffermarsi anche sui dispositivi Android e iPhone/iPad. Vedrai che, una volta portata a termine la guida, non avrai più troppi problemi (mi raccomando, però, valuta eventualmente l’acquisto di un gruppo di continuità, se accade spesso). Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura!

Indice

Salvare automaticamente i file aperti su Windows

Salvare automaticamente i file aperti su Windows 11

Se stai cercando di comprendere come salvare automaticamente i file aperti da un PC Windows, potrebbe interessarti sapere che, nonostante molti dei programmi utilizzati a questo scopo fino a qualche anno fa non risultino più disponibili o funzionanti, è possibile fare questo sfruttando script creati dalla community eseguibili tramite un programma gratuito e open source chiamato AutoHotkey, che viene distribuito anche in versione portable (senza installazione).

Per scaricare quest’ultimo, collegati al portale ufficiale di AutoHotkey e premi sul collegamento Download ZIP, procedendo poi all’estrazione del file .zip coinvolto dove meglio ritieni (ad esempio, sul Desktop). A questo punto, è giunta l’ora di "programmare" lo script. Tranquillo: quello di seguito è già pronto all’uso con LibreOffice e liberamente modificabile (compatibilmente con la versione v.2.0 di AutoHotkey).

#Requires AutoHotkey v2.0
#SingleInstance Force
SetTimer SaveIt, 5000   ; imposta qui l'intervallo (5000 sono 5 secondi, 10000 sono 10 secondi)
Return
SaveIt(*){
MyWinTitle := "ahk_exe soffice.bin" ; sostituire il nome del programma con quello che vuoi salvare
If(!WinExist(MyWinTitle)){
MsgBox("Il programma (" MyWinTitle ) non è in esecuzione.`nIl programma verrà chiuso.)
ExitApp
} Else {
ControlSend("{Ctrl down}s{Ctrl up}",,MyWinTitle)
}
}
^f10::Exitapp   ; Ctrl-F10 termina il timer

Come si utilizza questo "programmino" (che ho modificato sulla base di uno script della community accessibile qui)? Niente di complesso: ti basta aprire il Blocco note, cercandolo tramite la barra di ricerca in basso, copiando e incollando poi il codice che ti ho fornito in precedenza. Premi poi sul pulsante Salva, in alto a sinistra, digita in basso il nome AutoHotkey64.ahk (se stai usando un sistema a 64-bit) oppure AutoHotkey32.ahk (se stai utilizzando un sistema a 32-bit), salvando in questo modo il file (ad esempio, sul Desktop o comunque dove hai estratto il programma in precedenza).

Dopodiché avvia, sempre seconda dell’architettura a 32-bit o 64-bit del tuo sistema, il file AutoHotkey32.exe o AutoHotkey64.exe. Se tutto è stato svolto correttamente, dopo qualche secondo comparirà a schermo una finestra che ti dirà che il programma soffice.bin (ovvero LibreOffice) non è in esecuzione. Perfetto, questo significa che lo script funziona, in quanto l’ho programmato io così: puoi dunque premere sul tasto OK per proseguire.

AutoHotKey programma finito

A questo punto, come avrai già intuito, non ti resta che avviare un programma della suite LibreOffice, ad esempio LibreOffice Writer, e avviare di nuovo il file AutoHotkey[versione].exe che hai utilizzato in precedenza. In questo modo, vedrai che, ogni 5 secondi (se non hai cambiato nulla nello script), il file verrà salvato in automatico (simulando la combinazione di tasti Ctrl+s). Per chiudere il programma, puoi utilizzare la combinazione di pulsanti Ctrl+F10 (o, in alternativa, semplicemente chiudere LibreOffice e attendere che compaia a schermo la finestra di chiusura che hai già visto in precedenza).

In ogni caso, così com’è, lo script funziona solo con i programmi della suite LibreOffice (compreso, ad esempio, LibreOffice Calc), ma puoi aprire il file dello script con il Blocco note e modificarlo come preferisci per farlo funzionare con altri programmi ed eventualmente modificare l’intervallo di tempo o la combinazione di tasti per l’uscita. A tal proposito, ti ho lasciato dei commenti nel codice, così da facilitarti la comprensione.

Ad esempio, potresti pensare di sostituire soffice.bin (il file relativo a LibreOffice) con il file eseguibile del programma di tuo interesse (che deve però supportare la combinazione di tasti Ctrl+s, visto che è quella che viene "simulata). Un esempio pratico? Potresti pensare di sostituire soffice.bin con Notepad.exe, così da integrare una funzione di salvataggio automatico per il Blocco note.

Nota bene: per quanto si tratti di un’automazione molto semplice, le cose potrebbero cambiare col passare del tempo e gli aggiornamenti del programma. Inoltre, la compatibilità non è sempre garantita, motivo per il quale più avanti nel corso della guida mi soffermerò anche sulle funzioni ufficiali dei singoli programmi (ancora più semplici da utilizzare). Se, invece, quanto descritto in questa sede ti ha intrigato e vuoi saperne di più sulle automazioni che si possono programmare in questo modo, dare un’occhiata al forum in inglese di AutoHotkey e provare a porre domande all’ancora oggi attiva community potrebbe fare al caso tuo.

Salvare automaticamente i file aperti su macOS

Salvare automaticamente i file aperti su macOS

A partire dalla versione 10.7 (Lion), dunque da un bel po’ di tempo, macOS include una funzione che provvede a salvare automaticamente i file aperti in Anteprima, TextEdit e tutte le altre applicazioni che la supportano.

Il salvataggio avviene non appena l’utente fa una pausa o, se questo continua a lavorare incessantemente su uno stesso file, ogni cinque minuti. Inoltre, provvede a salvare automaticamente tutte le modifiche effettuate su un file quando viene chiuso.

La funzione è attiva di default anche nelle più recenti versioni di macOS e non ci sono nemmeno opzioni per disattivarla facilmente, dunque non devi fare nulla in questo caso, se intendi sfruttare le app relative alla suite preinstallata di Apple.

Potresti dunque fare una prova: avvia TextEdit (cercandolo nel Launchpad), salvalo sulla Scrivania e scrivi un testo, chiudendo poi il programma senza salvare manualmente. Prova adesso a riaprire il file di testo: vedrai che quanto scritto è effettivamente rimasto salvato.

Salvare automaticamente i file aperti su Android

Come salvare automaticamente i file aperti su Android

Come dici? A volte scrivi i tuoi testi, per comodità, anche da un dispositivo mobile Android e vorresti sapere se è possibile fare quanto spiegato per PC anche in questo caso? Ho qualche rapida dritta per te.

In questo contesto, potrebbe farti piacere utilizzare un’app dotata di auto-save, in modo che si occupi in autonomia di salvare i file aperti. Sono diverse le soluzioni che fanno questo, ma se vuoi un consiglio puoi puntare semplicemente su Documenti Google, spesso preinstallata sui dispositivi Android.

In ogni caso, una volta eventualmente installata quest’ultima dal Play Store (o tramite store alternativi), avviala e verrà eseguito in automatico l’accesso con il tuo account Google (se così non fosse, ovviamente ti verrà richiesto il login). Qui potrai dunque, premendo sul tasto + in basso a destra, creare un nuovo documento che sarà sincronizzato sul cloud e dunque salvato in automatico.

Puoi fare una prova: scrivi un testo e chiudi l’applicazione senza salvare manualmente. La prossima volta che avvierai l’app, noterai, aprendo il documento coinvolto, che il testo è stato salvato. Questo sistema sfrutta la connessione a Internet, ma se vuoi visualizzare un file senza quest’ultima ti basta premere sulla relativa icona dei tre puntini e selezionare l’opzione Rendi disponibile offline. Per il resto, potrebbe interessarti consultare il mio approfondimento ai migliori editor di testo per Android per ulteriori informazioni.

Salvare automaticamente i file aperti su iPhone e iPad

Come salvare i file aperti automaticamente su iPhone e iPad

Se disponi di un iPhone o di un iPad, potrebbe farti piacere sapere che la situazione è molto simile a quanto indicato nel capitolo per Android. Anche in questo caso, infatti, potresti semplicemente pensare di passare per un’app con funzione di auto-save.

Su iOS/iPadOS puoi tranquillamente pensare di utilizzare l’applicazione preinstallata Note, che si può sincronizzare con iCloud. Per fare questo, premi sull’icona dell’ingranaggio presente nella schermata Home, così da raggiungere le Impostazioni, andando poi a premere prima sulla voce App in basso e in seguito sul riquadro Note. Sarà qui che potrai verificare l’impostazione Account di default, verificando che questo sia impostato su iCloud (si sfrutta la connessione a Internet).

Se le cose stanno così, puoi fare una semplice prova: avvia Note e premi sull’icona della matita presente in basso, scrivendo poi del testo. A questo punto, senza salvare nulla manualmente, chiudi l’applicazione. Vedrai che, una volta riavviata l’app, troverai il testo scritto. Anche in questo caso, insomma, è tutto molto semplice, anche se potrebbe farti piacere dare un’occhiata al mio approfondimento relativo ai migliori editor di testo per iPhone e iPad per maggiori dettagli.

Salvare automaticamente i file aperti in Office

Come salvare automaticamente i file aperti su Office

Nel caso non lo sapessi, Word, Excel, PowerPoint e tutti gli altri programmi inclusi nel pacchetto Microsoft 365 di Microsoft includono una funzione per il salvataggio automatico sul cloud dei file aperti in essi. Tuttavia, per accedere a questa funzione è richiesto un abbonamento attivo a Microsoft 365.

Se disponi di quest’ultimo, puoi abilitare il salvataggio automatico del file in modo molto semplice. Ti basta, infatti, spostare su Attivato l’opzione Salvataggio automatico che noti in alto a sinistra (al fianco dell’icona del salvataggio manuale). Per maggiori dettagli, puoi fare riferimento alle linee guida ufficiali per Office e alle FAQ ufficiali di Microsoft 365.

In ogni caso, anche per quel che riguarda le "vecchie" versioni, se ti interessa verificare che il salvataggio automatico in locale dei file sia abilitato e impostare l’intervallo di tempo entro il quale deve avvenire il salvataggio automatico dei dati, segui le indicazioni riportate qui sotto.

Se utilizzi un PC Windows, apri un qualsiasi programma incluso nel pacchetto Office (ad esempio, Word) e avvia la creazione di un nuovo documento (oppure apri un file già esistente). Dopodiché fai clic sul pulsante File collocato in alto a sinistra, vai su Opzioni e seleziona la voce Salvataggio dalla barra laterale di sinistra. A questo punto, accertati che l’opzione Salva informazioni di salvataggio automatico ogni sia selezionata (in caso contrario, selezionala tu) e imposta il numero di minuti dopo i quali il programma deve salvare automaticamente i progressi di lavoro fatti dall’utente. Per salvare i cambiamenti, clicca sul pulsante OK.

Se utilizzi un Mac, puoi regolare le impostazioni relative al salvataggio automatico dei file aprendo un qualsiasi programma incluso in Microsoft Office (ad esempio, Word, Excel o PowerPoint) e recandoti nel menu [Nome programma] > Preferenze che si trova in alto a sinistra.

Nella finestra che si apre, seleziona l’icona Salva, apponi il segno di spunta accanto alle voci Consenti salvataggio in background e Salva informazioni dì salvataggio automatico e imposta il numero di minuti dopo i quali il programma deve effettuare il salvataggio automatico dei file usando il campo Salva ogni.

Tieni bene a mente, però, che si sta andando progressivamente verso il cloud e che dunque l’opzione di salvataggio automatico "classica" potrebbe non risultare più utilizzabile con le più recenti versioni del programma (perlomeno senza Microsoft 365). Se, per questo motivo, sei alla ricerca di un’alternativa gratuita, ti consiglio di fare riferimento all’automazione approfondita in precedenza o comunque nel capitolo relativo a LibreOffice.

Salvare automaticamente i file aperti in LibreOffice

Come salvare automaticamente i file aperti in LibreOffice

Anche LibreOffice, la nota alternativa gratuita e open source a Microsoft Office di cui ti ho già parlato nel capitolo iniziale della guida, include una funzione per il salvataggio automatico dei file. Per usufruirne, basta accedere alle impostazioni della suite, mettere il segno di spunta accanto a un’apposita opzione e specificare l’intervallo di tempo entro il quale deve avvenire il salvataggio del lavoro svolto dall’utente. Adesso te lo spiego meglio.

Se utilizzi un PC Windows, avvia LibreOffice cercando quest’ultimo nella barra di ricerca in basso e selezionando la sua icona dai risultati della ricerca. Nella finestra che compare a schermo, recati nel menu Strumenti che si trova in alto e seleziona la voce Opzioni da quest’ultimo. Espandi quindi la voce Carica/Salva presente nella barra laterale di sinistra, vai su Generale e apponi il segno di spunta accanto alla voce Salva informazioni di ripristino automatico ogni. Specifica, infine, il numero di minuti dopo i quali deve avvenire il salvataggio automatico dei file nel campo di testo adiacente e premi sul pulsante OK per salvare le impostazioni.

Se utilizzi un Mac, la procedura che devi seguire è molto simile. Avvia quindi LibreOffice tramite la sua icona presente nel Launchpad, recati nel menu LibreOffice che si trova in alto a sinistra e seleziona la voce Preferenze da quest’ultimo. Nella finestra che compare a schermo, espandi quindi la voce Carica/Salva collocata nella barra laterale di sinistra, vai su Generale e apponi il segno di spunta accanto alla voce Salva informazioni di ripristino automatico ogni. Specifica, infine, il numero di minuti dopo i quali deve avvenire il salvataggio automatico del lavoro (usando l’apposito campo di testo) e fai clic sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.

Anche in questo caso, come già indicato in precedenza, la procedura può variare leggermente a seconda della versione del programma, ma adesso che sai come procedere sono sicuro che non avrai problemi di sorta nel raggiungere il tuo obiettivo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.