Migliori ETC oro
Avendo un piccolo capitale da parte, hai deciso di investirlo nei mercati finanziari. Durante la fase di costruzione del tuo portafoglio, ti è stato suggerito di investire anche in oro e, in particolare, utilizzando uno strumento che ne replica l'andamento del prezzo chiamato ETC (Exchange Traded Commodities). Pur essendoti informato a tal riguardo, hai ancora qualche dubbio sulle caratteristiche che deve avere un ETC sull'oro e ti stai chiedendo se posso darti una mano in tal senso. Ma certo che sì, ci mancherebbe altro!
Se mi dedichi pochi minuti del tuo tempo libero, posso infatti indicarti quali sono i migliori ETC oro e, soprattutto, quali fattori valutare prima di sceglierne uno da aggiungere nel proprio portafoglio. Prima, però, sarà mia premura forniti alcuni consigli generali sul mondo degli investimenti, particolarmente utili se non hai ancora conoscenze approfondite sull'argomento.
ATTENZIONE: desidero precisare che le informazioni contenute in questa guida hanno esclusivamente scopo educativo e informativo e non costituiscono in alcun modo consigli finanziari. Pertanto, non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali perdite di capitale. Ricorda che ogni investimento comporta dei rischi e dovrebbe essere valutato in base ai propri obiettivi finanziari e alla propria tolleranza al rischio.
Indice
Informazioni preliminari
Prima di vedere insieme quali sono i fattori da tenere in considerazione per individuare i migliori ETC oro, mi sembra doveroso fornirti alcune informazioni preliminari sul mondo degli ETC e in più in generale sugli investimenti.
Innanzitutto, ci tengo a sottolineare che non esiste uno strumento finanziario migliore di un altro ma è possibile scegliere i migliori strumenti sulla base di quelli che sono i propri obiettivi d'investimento e i relativi orizzonti temporali.
Una volta stabilito l'orizzonte temporale di ciascun obiettivo, il passo successivo è la costruzione del portafoglio andando a scegliere quali asset finanziari comprare (es. azioni, obbligazioni ecc.) e in quali percentuali per bilanciare al meglio il rischio e il rendimento.
Solitamente i portafogli d'investimento sono composti principalmente da azioni e obbligazioni, che possono essere acquistate “sotto forma” di ETF, in percentuali che variano appunto dal proprio orizzonte temporale: le azioni offrono un rendimento potenzialmente più elevato ma con un rischio maggiore e quindi appetibili per chi ha obiettivi con un orizzonte temporale abbastanza lungo, mentre le obbligazioni generalmente sono più stabili ma con rendimenti inferiori e adatte a chi vuole investire ma potrebbe aver bisogno di liquidità nel breve periodo.
Uno dei concetti fondamentali per investire nel migliore dei modi è la diversificazione, che permette di eliminare il rischio specifico ovvero il rischio legato a un singolo titolo o a un settore specifico di investimento. Nell'atto della diversificazione è fondamentale il concetto di correlazione: per diversificare nel modo corretto è importante scegliere dei titoli o degli asset che sono decorrelati tra loro.
In tutto questo entra in gioco l'oro che non solo è considerato un bene rifugio, cioè che riesce a mantenere il suo valore anche in periodi di instabilità economica o finanziaria, ma è un asset decorrelato rispetto all'azionario (ma anche rispetto all'obbligazionario). Questo significa che nei periodi di ribasso dei mercati azionari, l'oro tende a comportarsi in modo indipendente rispetto alle azioni permettendo di ridurre il rischio complessivo di portafoglio, rendendo l'oro una scelta ideale per una diversificazione che renda il portafoglio più resiliente ai ribassi di mercato.
Detto ciò, è bene precisare che, a differenza di quanto pensano in molti, anche l'oro è sottoposto a forti oscillazioni e non deve essere utilizzato come strumento finanziario per investimenti di breve termine. Può essere usato come asset di copertura con percentuali che non superano il 5-10% del portafoglio.
Questi sono solo alcuni degli aspetti da considerare prima di investire. Se questi concetti ti sono nuovi, ti consiglio di approfondire le basi della finanza e degli investimenti per comprendere appieno gli strumenti con cui operare. In alternativa, potresti valutare il supporto di un consulente finanziario indipendente, che possa aiutarti a costruire una strategia di investimento adatta alle tue esigenze.
Come scegliere ETC oro
Dopo la doverosa premessa iniziale, molto probabilmente ti starai chiedendo come investire in oro. In tal caso, devi sapere che una delle soluzioni che puoi prendere in considerazione è quella di acquistare direttamente lingotti, monete o altri oggetti d'oro: ciò comporta alcuni vantaggi, come la possibilità di avere fisicamente un bene tangibile, e molti svantaggi, come costi aggiuntivi derivanti la custodia e sicurezza o il rischio furto.
Una delle soluzioni più semplici e migliori per investire in oro è quella di acquistare un ETC: così come gli ETF, fanno parte della famiglia degli ETP (Exchange Traded Product) e permettono di investire anche in singole materie prime, come appunto l'oro.
A differenza di quanto pensano in molti, ETF ed ETC sono strumenti diversi che hanno vantaggi (e svantaggi) diversi: senza entrare troppo nel dettaglio, gli ETC non sono fondi comuni d'investimento che replicano un indice di mercato come fanno gli ETF ma sono strumenti finanziari emessi da singole società (o veicoli societari collegati a grandi asset manager) che replicano il prezzo di una singola materia prima o un paniere di materie prime.
Poiché generalmente legati a una singola materia prima, gli ETC sono poco diversificati e, come ti ho già in parte accennato nelle righe precedenti di questa guida, sono esposti alla volatilità di quel bene specifico. Tuttavia, a differenza degli ETF, hanno un vantaggio fiscale poiché possono essere utilizzati per recuperare le minusvalenze.
Per quanto riguarda i fattori da valutare per scegliere un ETC sull'oro, la prima importante caratteristica riguarda la tipologia di replica: sono disponibili ETC con replica fisica, cioè che hanno come sottostante oro fisico, ed ETC con replica sintetica, che utilizzano contratti derivati per replicare l'andamento dell'oro.
Se per ETC relativi a materie prime non facilmente immagazzinabili, come petrolio, grano o gas, è preferibile la replica sintetica, per quanto riguarda l'oro è consigliato optare per ETC con replica fisica, anche per evitare il rischio emittente.
Le altre caratteristiche da valutare per scegliere un ETC sono pressoché le stesse di quelle che prendiamo in esame nella scelta di un ETF. Anche in questo caso, infatti, è bene verificare la dimensione, che indica il patrimonio gestito, e l'età del fondo. Maggiore è il tempo trascorso dalla prima quotazione dell'ETC e più approfondita potrà essere l'analisi che possiamo fare sullo storico delle performance.
Un ulteriore elemento da considerare sono i costi di gestione, noti come TER (Total Expense Ratio). Seppur i costi di un ETC sull'oro sono relativamente bassi (oscillano tra lo 0,10% e lo 0,60%), a parità di tipologia di replica, dimensione ed età dell'ETC è ovviamente meglio scegliere quello che ha il costo più basso.
Migliori ETC oro fisico
Se, dunque, ti stai chiedendo quali sono i migliori ETC oro fisico, cioè quelli che hanno una replica fisica, ecco alcuni strumenti di questo genere che puoi valutare.
Nel momento in cui scrivo questa guida, l'ETC più grande sull'oro è iShares Physical Gold ETC che ha una patrimonio gestito superiore ai 19,5 miliardi di euro e un costo annuo dello 0,12%. È stato quotato per la prima volta nel 2011 e, di conseguenza, ha uno storico di oltre un decennio che ci permette di verificare qual è stato l'andamento annuale e totale di questo ETC, fermo restando che tali parametri non consentono in alcun modo di prevedere quale sarà l'andamento futuro.
Tra i migliori ETC sull'oro con replica fisica c'è anche Invesco Physical Gold A che ha lo stesso costo del precedente (0,12%). In tal caso, il patrimonio gestito è superiore ai 18,5 miliardi di euro e l'anno di prima quotazione è il 2009.
Tra i più longevi ETC sull'oro ci sono WisdomTree Physical Gold e Gold Bullion Securities. Il primo è stato lanciato nel 2009, ha un costo dello 0,39% e un patrimonio gestito di circa 5,2 miliardi di euro. Il secondo, invece, è presente sul mercato dal 2004, ha un costo dello 0,40% e una dimensione di 3,2 miliardi di euro.
Infine, ti segnalo anche Xtrackers IE Physical Gold ETC Securities che, almeno nel momento in cui scrivo questa guida, è l'ETC sull'oro meno costoso (o,11%). Ha un patrimonio gestito superiore ai 5,8 miliardi ed è disponibile dal 2020.
Collegandoti al sito ufficiale di ciascun ETC che ti ho segnalato, puoi trovare la descrizione completa e tutti i relativi dati, oltre a poter scaricare la scheda informativa e altri documenti. Se, invece, vuoi avere la possibilità di confrontare ETC e individuarne di altri sulla base delle caratteristiche che ti ho indicato in precedenza, puoi affidarti a siti specializzati come Borsa Italiana, JustETF o Morningstar.
Come acquistare ETC oro
Dopo aver individuato l'ETC sull'oro sul quale investire, puoi acquistarlo direttamente accedendo alla sezione dedicata agli investimenti del tuo istituto bancario (se questo lo permette, come fanno per esempio ING e Mediolanum).
Personalmente ti consiglio di affidarti a broker online, come eToro (a tal proposito potrebbe esserti utile la mia guida su come funziona eToro) e Mintos. Inoltre, ti segnalo che puoi acquistare ETF ed ETC anche tramite Revolut e Trade Republic. Per quest'ultimi servizi, potrebbero esserti d'aiuto le mie guide su come funziona Revolut e Trade Republic.
Per conoscere altre soluzioni di questo genere, puoi dare un'occhiata al mio tutorial dedicato alle migliori piattaforme per investire.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.