Migliori ETF cyber security
Ti sei appena avvicinato al mondo degli investimenti e, dopo aver analizzato attentamente i vari strumenti finanziari disponibili, hai deciso di utilizzare gli ETF per investire parte del tuo capitale. In particolare, ti piacerebbe scegliere un ETF che raccolga aziende che operano nel settore della sicurezza informatica e vorresti sapere quali sono i migliori di questo genere.
Le cose stanno così, dico bene? Allora lascia che sia io a darti una mano e fornirti tutte le indicazioni necessarie per individuare i migliori ETF cyber security. Nei prossimi paragrafi di questa guida, infatti, sarà mio compito elencarti tutti i fattori da valutare prima di scegliere e acquistare un ETF. Successivamente, troverai indicati anche alcuni ETF dedicati alla sicurezza informatica con le relative caratteristiche.
ATTENZIONE: ci tengo a sottolineare che le informazioni che troverai in questa guida sono da considerarsi a puro scopo educativo e informativo e non rappresentano in alcun modo consigli finanziari, motivo per cui io non mi assumo alcuna responsabilità circa eventuali perdite di capitali. Infatti, tieni presente che un investimento, qualunque esso sia, comporta dei rischi e deve essere effettuato sulla base dei propri obiettivi finanziari e sulla propria tolleranza al rischio.
Indice
- Informazioni preliminari
- Come scegliere un ETF cyber security
- Migliori ETF cyber security
- Come acquistare ETF cyber security
Informazioni preliminari
Prima di entrare nel vivo di questo tutorial e indicarti come individuare i migliori ETF cyber security, è necessario fare una doverosa premessa a tal riguardo.
Se ti stai approcciando al mondo degli investimenti, il primo passo da compiere non è quello di individuare gli strumenti finanziari da acquistare ma bensì quello di stabilire quali sono gli obiettivi finanziari e il relativo orizzonte temporale.
Una volta stabilito l'orizzonte temporale, potrai passare alla fase successiva che è quella dell'asset allocation, cioè la strategia di suddivisione del capitale tra diverse classi di investimento (asset class) per bilanciare il rischio e il rendimento del tuo portafoglio d'investimento.
Senza entrare troppo nel dettaglio, le due principali asset class sono le azioni, che hanno un rendimento maggiore ma anche un rischio più alto, e le obbligazioni, che generalmente sono meno rischiose e offrono un rendimento più basso.
Tenendo presente che maggiore è l'orizzonte temporale e minore è la probabilità di avere dei risultati negativi, puoi ben capire che puoi investire nel mercato azionario se hai un orizzonte temporale piuttosto lungo e nel mercato obbligazionario se hai obiettivi di breve termine (cioè se hai bisogno di liquidità entro pochi anni).
Per quanto riguarda gli ETF cyber security, sono ETF azionari e più precisamente ETF tematici, in quanto concentrati su un settore specifico. A tal proposito, proprio perché si concentrano esclusivamente su aziende che operano nel settore della sicurezza informatica, sono poco diversificati. La diversificazione è un aspetto fondamentale per attenuare il rischio specifico e, di conseguenza, evita di investire in unico strumento troppo settoriale.
Questi sono solo alcuni dei fattori da conoscere prima di iniziare a investire: se questi argomenti sono a te sconosciuti, prima di fare qualsiasi mossa ti consiglio vivamente di studiare le basi degli investimenti poiché è di fondamentale importanza conoscere gli strumenti finanziari tramite i quali si intende investire. Se non hai questa possibilità, allora prendi in considerazione di affidarti a un professionista, in particolare a un consulente finanziario indipendente.
Come scegliere un ETF cyber security
Per scegliere un ETF cyber security e in generale un qualsiasi ETF è necessario valutare alcune importanti caratteristiche. Come probabilmente già saprai, un ETF è uno strumento finanziario che replica passivamente l'andamento di un indice di mercato.
Di conseguenza, la prima cosa da verificare è la fedeltà di replica di un ETF, cioè che la sua performance sia analoga a quella dell'indice che replica. A tal proposito, ti sarà utile sapere che gli ETF hanno diverse tipologie di replica, cioè il metodo utilizzato per replicare l'andamento dell'indice.
Le principali tipologie di replica sono quella fisica, cioè il gestore del fondo acquista i titoli (le azioni per ETF azionari) dell'indice di riferimento, e sintetica, che non prevede l'acquisto diretto dei titoli dell'indice ma, tramite contratti stipulati con una controparte (es. una banca), di strumenti finanziari chiamati swap che permettono di ottenere lo stesso rendimento dell'indice di riferimento. Esiste, poi, anche la replica ibrida, cioè un misto tra fisica e sintetica.
La replica fisica può essere a sua volta di due diverse tipologie: fisica completa che prevede l'acquisto di tutti i singoli titoli presenti nell'indice di riferimento e fisica a campionamento ottimizzato che include solo un sottoinsieme dei titoli presenti nell'indice di riferimento.
La replica fisica completa permette di avere una replica dell'indice più fedele e solitamente ha costi più alti poiché, come detto, prevede l'acquisto di tutti i titoli dell'indice di riferimento. Tuttavia, questa tipologia di replica viene utilizzata per replicare un indice di mercato con pochi titoli. Contrariamente la replica fisica a campionamento viene utilizza per replicare un indice che contiene centinaia o migliaia di titoli, ha costi leggermente più bassi e potrebbe avere una tracking difference (cioè la differenza con l'indice di riferimento) maggiore. Entrambe prevedono la segregazione del patrimonio.
La replica sintetica, invece, ha costi e tracking difference più bassi e viene solitamente utilizzata per replicare indici su mercati difficilmente accessibili. In tal caso, c'è quello che viene definito rischio controparte.
Le dimensioni e l'età di un fondo sono altre caratteristiche da tenere in considerazione prima di acquistare un ETF. La dimensione indica la massa che ha in gestione il fondo e, poiché i profitti degli ETF salgono più velocemente rispetto ai costi, è un buon indicatore della sua longevità e della sua popolarità. Un ETF con poca massa potrebbe essere delistato (cioè rimosso dal mercato) o acquisito da un altro fondo.
L'età di un ETF, invece, è il tempo trascorso da quando l'ETF è stato quotato per la prima volta. Come puoi ben immaginare, è meglio optare per fondi più longevi (è preferibile scegliere ETF con almeno 3 anni di vita): questo ci permette di vederne lo storico e, di conseguenza, la sua fedeltà di replica nel lungo periodo.
Altro fattore da valutare in fase di scelta di un ETF sono i costi di gestione (il cosidetto TER). Tieni presente, però, che solitamente i costi di un ETF sono piuttosto bassi e, per quelli relativi alla cyber security, difficilmente superano lo 0,70% annuo. Per questo motivo, tale fattore di scelta è secondario: se hai individuato due ETF con la stessa fedeltà di replica e stessa dimensione ma con costi diversi, puoi ovviamente scegliere quello con il TER più basso.
Se, invece, hai trovato un ETF meno costoso ma con una fedeltà di replica minore rispetto a un ETF più costoso ma con una migliore fedeltà di replica, la scelta migliore è quella di acquistare quest'ultimo.
Un'altra importante valutazione da effettuare per scegliere un ETF è quella legata alla diversificazione. Come ti ho già accennato nelle righe precedenti di questa guida, però, se hai deciso di investire in ETF cyber security, questo è un ETF tematico che raccoglie aziende “legate” dallo stesso tema (la sicurezza informatica): nel caso in cui questo dovesse avere una forte crisi, ne risentirebbero tutte le aziende.
È comunque consigliato optare per un ETF che includa un numero elevato di titoli (in modo che se i problemi fossero legati a una singola azienda non andrebbe a influire troppo sul totale) e, nel caso specifico di ETF tematici o settoriali, di non investire tutto il capitale in questi strumenti ma solo piccole percentuali.
L'ultima tra le principali caratteristiche da tenere in considerazione nella scelta di un ETF è la distribuzione di cedole e dividendi. Questa può essere ad accumulazione, cioè vengono reinvestiti automaticamente, o a distribuzione, cioè vengono pagate all'investitore con una frequenza stabilita dall'emittente.
Tra le due opzioni è preferibile scegliere ETF ad accumulazione poiché i proventi reinvestiti non sono soggetti a tassazione e permettono di sfruttare quello che viene definito interesse composto, cioè il meccanismo per cui i guadagni generati dagli investimenti si sommano al capitale iniziale, generando a loro volta nuovi guadagni nel tempo.
Infine, ti informo che tutte queste informazione, cioè la tipologia di replica, la dimensione e la prima data di quotazione del fondo nonché il confronto con l'indice di riferimento e molte altre informazioni (es. l'elenco dei titoli del fondo) sono tutte indicate nella scheda informativa di ciascun ETF, che puoi scaricare e consultare sul sito ufficiale dell'emittente del fondo o su siti specializzati, come Borsa Italiana, JustETF o Morningstar.
Migliori ETF cyber security
Adesso che dovresti aver ben chiaro quali caratteristiche valutare per scegliere un ETF, vediamo quali sono attualmente i migliori ETF cyber security. Tieni presente che essendo questi ETF tematici, la scelta è piuttosto limitata.
In ogni caso, qui di seguito trovi indicati quelli che, nel momento in cui scrivo questa guida, possono essere ritenuti i migliori: per ogni ETF menzionato troverai le principali caratteristiche e il link alla pagina del sito ufficiale della relativa società emittente, dalla quale puoi valutare tutti i dati e scaricare anche i documenti informativi.
L&G Cyber Security UCITS ETF ha una replica fisica completa dell'indice ISE Cyber Security UCITS, con quest'ultimo che si prefigge di tracciare la performance di un paniere di azioni di società attivamente impegnate nella fornitura di tecnologie e servizi relativi alla sicurezza informatica. Ha distribuzione ad accumulazione, è stato fondato nel 2015 e, nel momento in cui scrivo questa guida, è il fondo con la maggiore dimensione (oltre 2,300 miliardi di euro). È anche quello con costi più alti (0,69% annuo) e al suo intero include “solo” 35 titoli.
iShares Digital Security UCITS ETF USD è un ETF di iShares, nota società che emette alcuni tra gli ETF più popolari, e replica l'indice STOXX® Global Digital Security. È stato quotato per la prima volta nel 2018, ha una politica di distribuzione ad accumulazione e conta una massa di oltre 1,300 miliardi di euro. Ha una replica fisica a campionamento e quindi un costo minore (0,40% annuo) rispetto al precedente ETF. Contiene 109 titoli ed è disponibile anche la “variante” con distribuzione dei dividendi.
Altro ETF con replica fisica totale è First Trust Nasdaq Cybersecurity UCITS ETF. Replica l'indice Nasdaq CTA Cybersecurity, che include società attivamente impegnate nella fornitura di servizi e tecnologie per la sicurezza informatica. È nato nel 2020, ha una dimensione che supera i 900 milioni di euro e include 30 titoli. La distribuzione dei dividendi è ad accumulazione e i costi si aggirano attorno allo 0,60% annuo.
Più recente è invece WisdomTree Cybersecurity UCITS ETF USD, un ETF che ha replica fisica totale dell'indice WisdomTree Team8 Cybersecurity UCITS. Include 24 titoli, è stato creato nel 2021 e al momento vanta una dimensione superiore a 240 milioni. I costi sono dello 0,45% annuo e la politica di distribuzione dei dividendi è ad accumulazione.
Come acquistare ETF cyber security
Per acquistare ETF cyber security puoi affidarti direttamente al tuo istituto bancario (se lo permette, come fanno per esempio ING e Mediolanum), assicurandoti eventualmente quali sono i costi da sostenere.
In alternativa, puoi prendere in considerazione una delle piattaforme per investire, come eToro (a tal proposito potrebbe esserti utile la mia guida su come funziona eToro) e Mintos. Inoltre, ti segnalo che puoi acquistare ETF anche tramite Revolut e Trade Republic. Per quest'ultimi servizi, potrebbero esserti d'aiuto le mie guide su come funziona Revolut e Trade Republic.
Per saperne di più, ti rimando al mio tutorial dedicato ai migliori broker online e, più in generale, alla mia guida su come investire in ETF.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.